7 consigli per rendere felice la Coppia

Ogni coppia è unica, esattamente come lo è ogni singolo individuo. Prima di essere costruita, essa non esiste se non nella mente dei partner secondo un modello definito e appreso nella famiglia d’origine. Il modo in cui la coppia verrà costruita dipende dal contesto in cui essa nasce, cresce, si sviluppa.

Quali caratteristiche deve avere una coppia per essere felice e stabile?
Personalmente non credo che regole o consigli possano magicamente portare ad una vita di coppia felice. In un’ottica di crescita continua, credo piuttosto che essi possano offrire interessanti spunti di riflessione, un momento per pensare e pensarsi nella relazione di coppia, in modo da non darla per scontata e “finita” una volta per tutte.

Ovviamente, i punti su cui mi soffermerò qui di seguito, e la loro trattazione, non hanno alcuna pretesa di essere esaustivi.

Punto primo: Mantenere spazi di crescita individuale (bisogno di individuazione: “IO”, “TU”)

Ricavare spazi individuali significa prendersi del tempo per se stessi, un tempo in cui dedicarsi ai propri hobbies e interessi. Questo permette ad ogni singolo individuo di crescere, arricchirsi e portare nuova linfa alla coppia. Ricordate che non c’è un “noi” senza un “io” e un “tu”, ed è quindi vitale per la coppia che i partners possano dirsi ogni giorno serenamente l’un l’altro “io sono diverso da te”. In alternativa si avrebbe una monade fusa, non una coppia!

Punto secondo: Proteggere spazi di crescita comune (bisogno di appartenenza: “NOI”)

Passare del tempo insieme permette di sperimentarsi come coppia e crescere coltivando fiducia reciproca, vicinanza e intimità. Questo rafforza la relazione. Coltivare la fiducia reciproca significa costruire; assaporare la vicinanza risponde ad un bisogno di appartenenza. L’intimità è condivisione.

Punto terzo: Rispettare e rispettarsi, il rispetto è fondamentale in ogni rapporto.

Rispettare significa avere stima, riguardo per l’altro; riconoscerne i diritti, la dignità, l’unicità, evitando comportamenti e atteggiamenti che possano offenderne l’onore, la dignità e la persona. Significa considerare l’altro come unico, irripetibile, prezioso senza darlo mai per scontato. Anche in questo caso la differenza è sinonimo di ricchezza e forza per la relazione.

Punto quarto: Capacità di coniugare stabilità e cambiamento.

La coppia sana è quella che sa cambiare senza rifugiarsi in rigidi schemi di relazione e comportamento. Certo la stabilità dà sicurezza, ci rassicura, ne abbiamo bisogno. Tuttavia, nel corso della vita e di vita di coppia i partner crescono, cambiano, maturano, non necessariamente insieme. Può capitare che uno cambi lavoro, modi di pensare o di fare, desideri e quant’altro. Questi cambiamenti possono incrinare il rapporto qualora l’altro partner non cambi di pari passo o addirittura vada in direzione opposta. Anche la coppia durante il suo ciclo di vita deve cambiare, crescere, evolversi. Un classico esempio ce lo offre la nascita di un figlio: è impensabile voler continuare a comportarsi come prima… i partner devono trovare un modo nuovo di stare insieme e nuovi spazi da condividere. Niente può restare come quando ci siamo innamorati!

Punto quinto: Dialogo come crescita.

Molti parlano, producono cioè suoni e parole; pochi comunicano, cioè mettono in comune facendo conoscere pensieri, idee, sentimenti ed emozioni proprie; pochissimi dialogano, discutono cioè apertamente, scambiano punti di vista diversi per raggiungere un accordo o un’intesa. Dunque, parlare non significa necessariamente comunicare e tanto meno dialogare. Il dialogo è il modo migliore per conoscersi, capirsi e affrontare il conflitto, ma per farlo bisogna iniziare…ascoltando!

Punto sesto: Saper chiedere “scusa” (perdonarsi, perdonare).

Accettare i nostri errori, le nostre mancanze, i nostri limiti è condizione imprescindibile per poter perdonare. Significa pensarsi (e pensare l’altro) come essere umano e come tale limitato e imperfetto. Significa non cedere alla tentazione di pensare “non sbaglierò mai”, “non sbaglierà mai”. Come suona vera la frase che R. Williams cita in “Genio ribelle”…”troverai quello imperfetto perfetto per te”.

Punto settimo: Saper dire “Grazie”.

Ringraziare chi abbiamo accanto per le piccole o grandi cose che ci dà o che fa per noi significa ancora una volta non darlo per scontato e portare rispetto. Nulla ci è dovuto per il solo fatto di essere in coppia. Tutto si costruisce e si conquista insieme.

Concludendo, sento di poter affermare che una relazione sana è quella che si costruisce e cresce, rafforzandosi, giorno dopo giorno. Che dono poter dire all’altro: “Ti scelgo ogni giorno”!